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ARIENTI CARLO

Data e luogo di nascita:  Arcore (MI) 21 luglio 1801

Data e luogo di morte:  Bologna 21 marzo 1873

Biografia:   Dopo aver studiato all’Accademia di Brera di Milano, alla scuola di Luigi Sabatelli, si trasferì a Roma e frequentò l’Accademia di San Luca e l’ambiente dell’Accademia di Francia a Villa Medici (1824-1829).
Si dedicò ai quadri di soggetto classico e storico ma fece anche splendidi ritratti come quello di Vincenzo Bellini (1831), Napoli, Conservatorio.
Il Ritratto di Amedeo VIII, Torino, Palazzo Reale gli valse un incarico presso l’Accademia Albertina di Torino (1843-1859) alla cattedra di Pittura in sostituzione di Giovan Battista Biscarra, come “Pittore ad olio e a fresco” (STELLA) portando un orientamento più moderno, forse più teorico che pratico.
La sua visione dell’arte come narrazione storica e romantica influenzò i suoi allievi come Enrico Gamba, Andrea Gastaldi e Bartolomeo Giuliano. Le sue figure, a volte enormi e simili all’illustrazione di un libro, accostano senza fonderli, classicismo e romanticismo. Un certo compiacimento formale, molto di moda a quei tempi, rese però le sue composizioni pittoriche nette, ma vacue.
Entrò in contrasto con il direttore dell’Accademia Albertina Ferdinando di Breme e si allontanò da Torino nel 1859 per andare a Bologna come Direttore dell’Accademia di Belle Arti fino al 1871.
Alberto Maso Gilli lasciò un’incisione con il Ritratto di Carlo Arienti

Bibliografia:  STELLA 64;
COMANDUCCI (1934) 21;
Grande Dizionario Enciclopedico, UTET, Torino 1933, vol. I 1130;
MALLÈ (1976) 29;
DALMASSO F. GAGLIA P. POLI F., L’Accademia Albertina di Torino, Torino 1982 35,38,45;
BELLINI 15;
DRAGONE P. (1800-1830), 2002 268;
Arte, Enciclopedia Garzanti Illustrata, 2 voll. Milano, 2004 50;
L’enciclopedia tematica, Rizzoli Larousse, 2005, vol. 1 128-129

Scheda a cura di:  MLRdV